Anna racconta l’incontro RIVE all’Arcipelago Sagarote in Calabria.

Sto scrivendo durante il viaggio di ritorno dal bellissimo incontro dei soci RIVE (Rete Italiana Villaggi Ecologici), svoltosi presso l’Associazione “Arcipelago Sagarote” a Diamante in Calabria nel fine settimana del 7-8-9 Ottobre 2011.

Gli obiettivi di questo ritrovo erano quelli di vedere assieme alcuni punti organizzativi della RIVE e di dare sostegno alle realtà crescenti del Sud Italia.

Sono contenta di dare continuità a questi incontri, sento quanto questo mi stia aiutando nel mio percorso e nel percorso che voglio intraprendere come associazione. Avere degli appuntamenti costanti dove ci si ritrova con persone che stanno sognando e praticando un altro tipo di vita sostenibile aiuta a non sentirsi soli e a vedere quanta forza e quante risorse ci sono in ognuno di noi…e come stanno crescendo a vista d’occhio. Aiuta anche ad aprirsi ed avere fiducia sempre più l’uno nell’altro, a crescere in consapevolezza e capacità.

Foto di Lugi Cuccu

Durante questo ritrovo, ho avuto la sensazione che la luce e le gioia che si respiravano ci abbiano fatto innamorare sempre di più l’uno dell’altro. Almeno questo è quello che è successo a me.

Sento che, quanto più la “crisi” economica avanza e lascia scontenti, crea incertezze e mancanza di possibilità lavorative, tanto più un mondo parallelo sta crescendo vivendo e rafforzandosi in competenze, qualità della vita e gioia!

Stiamo  imparando ad organizzarci, coordinarci, ascoltarci in modo che la ricchezza di ognuno venga messa a disposizione di un obiettivo più alto e collettivo. Stiamo imparando ad apprendere gli uni dagli altri e a offrirci supporto a vicenda.

Il Sud mi ha sorpreso ancora una volta in capacità di iniziative, competenze e praticità guidate da un cuore che pulsa per le proprie radici e la propria terra tutto questo a ritmo di una musica incalzante che dona gioia all’agire quotidiano. Era la prima volta che visitavo la Calabria, e ho scoperto tante piccole realtà, ognuna con le proprie specificità, già perlopiù connesse tra di loro e che si completano a vicenda. Ciò che mi ha colpito è la capacità e possibilità che ognuno di loro ha di agire sul territorio ed in collaborazione con esso nel lavorare la terra, riscoprire i saperi di un tempo e creare nuova arte e competenze. L’aspetto ecologico e di azione sul territorio si accompagna a quello  sociale:  il lavoro per le future generazioni nelle scuole, l’integrazione nelle azioni e creazioni quotidiane dei diversamente abili, l’ospitalità e apertura verso culture vicine e lontane. Azioni concrete e quotidiane che mostrano un territorio accogliente e abbondante dove si può interagire e non subire, scardinando così i pregiudizi che al sud mancano le possibilità o sono bloccate da organizzazioni più potenti di noi. Esistono invece persone che non si isolano o si tagliano fuori da determinati ambienti (città, politica, istituzioni) ma collaborano ed interagiscono, mantenendo la coerenza delle proprie scelte.

É stata una gioia rivedere tra loro volti noti incrociati in altri ambiti tanto tempo fa, come Luciana e Ioio, conosciuti ad Urupia in Puglia oltre 6 anni fa o come Lenin con cui un anno fa ho condiviso una parte di viaggio dal Portogallo all’Italia:  sognava come tanti di realizzare un Ecovillaggio in Calabria, ed ora, dopo solo un anno lo sta già facendo!

Foto di Luigi Cuccu

Che cosa mi porto a casa?

Ancora una volta, mi ricordo che agire con il cuore e conoscenza, ti radica alla terra, al territorio, al mondo che è fuori e dentro di te, ti apre alle innumerevoli possibilità di creazione e crescita. Mi rendo sempre più consapevole di voler imparare dal sud e da questo mondo, per poter cavalcare la vita con le emozioni, il caos e le diversità che la gente mi porta, a vivere secondo natura e non secondo le leggi create per difenderci e tutelarci gli uni dagli altri. Più il mio cuore si apre ai diversi aspetti che la natura mi mostra attorno, più i miei passi saltellano al passo di danza, e più apprendo dal contesto attorno a me, più sono capace di riconnettermi corpo, cuore e mente a quel Paradiso Ritrovato ogni giorno nel presente dentro e fuori di me.