Lucia e la sua esperienza con “Reclaim The Fields”…

Finalmente ho partecipato al mio primo incontro di  RTF (Reclaim The Fields)

Veramente interessante!

Ecco  a voi un resoconto, link interessanti e foto…

Qui di seguito una descrizione in inglese del movimento “RECLAIM THE FIELDS”:

“We are a group of peasants, landless and prospective peasants, as well as people who are taking back control over food production.

 We understand “peasants” as people who produce food on a small scale,  for themselves or for the community, possibly selling a part of it. This also includes agricultural workers.

 We support and encourage people to stay on the land and go back to the countryside. We promote food sovereignty (as defined in the Nyéléni declaration) and peasant agriculture, particularly among young people and urban dwellers, as well as alternative ways of life. In Europe, the concept ‘food sovereignty’ is not very common and could be clarified with ideas such as ‘food autonomy’ and control over food systems by inclusive communities, not only nations or states. We are determined to create alternatives to capitalism through cooperative, collective, autonomous, real-needs-oriented, small-scale production and initiatives. We are putting theory into practice and linking local practical action with global political struggles. 

 

 In order to achieve this, we participate in local actions through activist groups and cooperate with existing initiatives. This is why we choose not to be a homogeneous group, but to open up to the diversity of actors fighting the capitalist food production model. We address the issues of access to land, collective farming, seed rights and seed exchange. We strengthen the impact of our work through cooperation with activists who focus on different tasks but who share the same vision.”

Per maggiori informazioni cliccate qui per vedere il PDF: RTF info

Il luogo che ha ospitato l’iniziativa è il Mezcal Squat. La struttura faceva parte dell’ex Ospedale psichiatrico di Collegno, situato nel Parco della Certosa Reale, nella prima cintura di Torino e in direzione della Val Susa. L’edificio è stato occupato nel 2006, da un gruppo di persone di ispirazione anarchica che aveva maturato la sua pratica in varie occupazioni nella realtà torinese. I loro obiettivi erano di formare uno spazio libero finalizzato ad ogni tipo di attività creativa ludica e politica, rivoluzionando così la propria vita quotidiana attraverso la pratica dell’autogestione e dell’auto costruzione.

Il gruppo ha trasformato, così, la struttura manicomiale auto costruendo, dal nulla, ambienti creativi liberi come: un’officina, laboratori per il vetro e il legno, una palestra, una sala prova e una sala concerti oltre ad altri spazi sociali. Per esempio è stata da poco ultimata la costruzione di un forno per il pane e si è appena inaugurato un orto collettivo che necessita solo di nuova energia perché diventi fruttifero. Nelle attività organizzate si cerca di sperimentare l’eliminazione del denaro attraverso la condivisione. Una di queste iniziative è la cena “bellavita” del mercoledì in cui ognuno porta qualcosa per realizzare la serata.

Ecco il link al loro blog:

www.rtf2012mezcal.noblogs.org

Al meeting di RTF hanno partecipato circa un centinaio di persone provenienti non solo da tutta Europa, da tutto il mondo. Non sono mancati workshop di :

– Permacultura

www.holmgren.com.au

– Scambio di semi

– CSA (Community Supported Agriculture)

www.sinab.it/community-supported-agricolture

Particolarmente interessante l’ esperienza di Fabian, rappresentante del CSA di Friburgo il quale ha riportato la loro esperienza più che positiva ed attiva. Il CSA di Friburgo conta 260 partecipanti ed una lista di attesa altrettanto lunga!

Ecco a voi il link (solo in tedesco , sfortunatamente!)

 http://www.gartencoop.org/freiburg/

– Acrobatica

– Forum

 – Azioni di green guerriglia

www.greenguerrilla.altervista.org

 e azioni di supporto al movimento NO TAV.

Al meeting regnava un clima di serenità , scambio voglia di fare e creare un mondo migliore. Eravamo tantissimi giovani che non hanno timore anzi non vedono l’ ora di metter mano alla terra per riconquistarsi una vita genuinamente migliore.

Partecipare a questi incontri mi proietta immediatamente in una dimensione più globale. Mi rendo conto di quanto la semplice condivisione di esperienze vissute in altri paesi da ragazzi che come noi hanno voglia di fare mi fa capire che è veramente possibile creare un mondo diverso , basato su ideali nei quali crediamo .

L’ importante è collaborare, rimanere uniti e mai smettere di lottare per ciò in cui si crede!

Lucia

RTF info