Da Sud a Nord: il vento, le olive e la neve che scende.

 

Dalla R.I.V.E. in Puglia al Giardino della Gioia, passando tra gli ulivi toscani fino ad arrivare ai monti emiliani piacevolmente innevati.

E’ ormai passato un mese dopo l’incontro della R.I.V.E. al Giardino della Gioia, ma forse perchè sono appena tornata alla base, sembra ieri. L’avventura parte con il nostro (mio e di Devis) nuovo ruggente furgone camperizzato mercedes 207 dell’85. Visto che ci troviamo costantemente in cammino abbiamo finalmente una casa, anche se ambulante!

La prima sosta è all’ecovillaggio Rais.  Ci son poche persone, riscopriamo la semplicità e il piacere di ritrovarlo, tra i grissini di Primula, una notte in Tipì e una giornata a raccoglier castagne. Poi via verso Villa Villa Vigna a Velletri, altro splendido posto di amici: un paradiso di abbondanza di frutti ed esseri umani, dove scambiamo le castagne con l’ospitalità e raccogliamo i kiwi che ci matureranno a viaggio concluso. Finalmente arriviamo al mio amato Giardino della Gioia: l’ho lasciato nell’arsura di luglio e lo ritrovo tra il vento e la pioggia autunnali. Ci aspetta una settimana di preparazione per l’incontro. Dopo l’incontro la voglia di ritornare si fa sentire, ma come Ulisse durante il suo ritorno viene incantato dal canto delle sirene, noi veniamo rapiti dal profumo melodico del pane di Peter Pane, che ci offre ospitalità tra le splendide colline pistoiesi e la possibilità di arrampicarci tra gli alberi di ulivi per farle l’olio per l’inverno.

Questa sirena fu abile nel posticipare la nostra partenza di ben 2 settimane, durante le quali ci arricchiamo approfondendo temi iniziati durante l’incontro della R.I.V.E, facendo il pane e godendoci l’arrivo dei vari amici volontari vagabondi come noi di passaggio. E dopo tanto vagabondare il nostro bolide camperizzato ci riporta a casa pieni di provviste scambiate di volta in volta lungo il cammino e con il cuore caldo per questa famiglia sempre più grande che sentiamo crescere attorno a noi. Ora eccoci qui, in un nuovo nido tra le montagne parmensi. Temporaneo per breve o lungo temine, chi lo sa, intanto fuori la neve fiocca…le olive che vogliamo provare a conservare per scambiare con prodotti locali ci fanno compagnia e i vicini ci ricordano che vivere in un ecovillaggio non è un utopia, ma è un modo di vivere che gli esseri umani a contatto con la natura hanno sempre avuto. I vicini son contenti di avere nuova gioventù..e noi siamo curiosi di apprendere da questa gente, questa vita e questi monti! Per scoprire ancora più a fondo che cos’è la comunità, la natura, i suoi cicli e noi stessi.

foto monti neve