Il workaholic, il lavoro-dipendente

The-Workaholic-001“Lavoro, dunque sono” – il mantra del workaholic.

Da essere umano si è trasformato in fare umano. Progetti, responsabilità, moltissimo tempo speso lavorando e pochissimo tempo speso per curare le relazioni e per identificarsi veramente in ciò che fa. Senza che se ne sia reso conto, la sua vita si è trasformata nella ruota di un criceto. Dall’interno la ruota potrebbe sembrare un … Ma se il workaholic fa anche solo un piccolo passo indietro per guardarsi da fuori si renderà conto che la ruota non è ne sana nè lo arricchisce. La sua relazione con il lavoro è diventata una dipendenza. La vorare così duramente dà davvero soddisfazione? Ha senso? Il workaholic è in grado di ritagliarsi abbastanza tempo per sè e per le persone a lui vicine? Si sente a suo agio durante una serata libera, senza pensare al lavoro e con il cellulare spento?

A volte il lavoro può essere una scusa per non dover affrontare un problema, una ferita, il proprio senso di inadeguatezza o di vuoto. Invece di confrontarsi con se stesso il workaholic cerca di riempire il proprio vuoto lavorando come una macchina. Putroppo, non importa fino a che punto o quanto duramente riuscirà a lavorare, non sarà mai abbastanza.

Credendo che lavorare sodo lo soddisfi, il workaholic cerca guardagnare accettazione attraverso il fare. Correndo nella sua ruota non si rende conto di essere già amato e accettato.

Se hai scelto questa carta chiediti onestamente: credi di essere a posto solo quando lavori  duramente? Cosa pensi di dover dimostrare per poter essere amato e accettato?

Quando usiamo il lavoro per essere accettati e per dimostrare agli altri quanto siamo bravi stiamo usando il lavoro per nutrire il nostro ego. Dimentiachiamo che, in realtà, i nostro lavoro è – o dovrebbe essere – a servizio del bene di tutti.

Ti approcceresti diversamente al lavoro se sapessi di essere amato e accettato in ogni caso? Come?

Cosa fa di te ciò che sei a prescindere dal lavoro?

Esercizio

Prendi un appuntamento con te stesso. Fai ciò che ti piace o “esci” con te stesso. Vai in pub, vai a sentire un concerto, incontra gli amici o i tuoi famigliari, dedicati al tuo sport preferito o provane uno nuovo, fai una passeggiata in montagna, riprendi il libro che hai lasciato a metà sul comodino, invita qualcuno a cena. Se pensi di non avere tempo trova un modo per farlo succedere comunque. Potresti sorteggiare una data a caso. La cosa importante è: osa smettere di pensare al lavoro o a quello che devi fare per un po’ di tempo.